Napoli, fotografo sbaglia il filmino della Prima Comunione: ora deve a risarcire la famiglia della bimba

Si era fatto sfuggire il momento più importante dell’intera cerimonia, quello in cui una bimba di nove anni si avvicina al sacerdote per ricevere la sua Prima Comunione. Un fotografo, che si era accorto dell’errore ma non aveva informato la famiglia, è stato costretto a pagare un ingente risarcimento danni poiché la bimba, dopo l’accaduto, era caduta «in stato depressivo, in preda all’ansia e allo stress».

A stabilirlo è stato il Giudice di Pace di Torre Annunziata (Napoli), che ha tenuto conto anche delle credenze della famiglia, molto cattolica, che «si è vista negare la grande gioia del ricordo di un momento carico di significati». Il Giudice di Pace ha deciso di punire il fotografo anche per la slealtà, dal momento che questi era ben consapevole dell’errore commesso.

Il fotografo, imposto dalla parrocchia alle famiglie, si era infatti accorto di aver ‘saltato’ la ripresa della bimba che si appresta per la prima volta a ricevere il sacramento. Le riprese originali, infatti, rivelano anche che il fotografo, o un suo collaboratore, aveva imprecato dopo l’errore. Nonostante ciò, il fotografo aveva preteso dalla famiglia il pagamento di 70 euro per la consegna delle foto e del filmino.

La mano del Giudice di Pace di Torre Annunziata è stata decisamente pesante. Ora l’uomo dovrà pagare queste somme:
– 70 euro di costo della sua prestazione in favore della famiglia;
– 1570 euro (più interessi) agli “attori” in campo (padre, madre, figlia);
– 1500 euro (più interessi) ai genitori in quanto “esercenti la potestà genitoriale sulla minore”;
– 1700 euro di spese legali (più Iva al 15% e contributi previdenziali agli avvocati);
– il 50% di queste somme in favore della Parrocchia, ingiustamente chiamata in causa.

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