Roma, conducente “stacca” e torna a casa con il bus: lo parcheggia e va a letto

Vicino all’appartamento in cui il conducente viveva, ma molto, molto distante da dove avrebbe dovuto essere: nel deposito della società comunale alla Magliana. Scontato aggiungere che l’Atac, dopo l’incredibile scoperta, abbia subito provveduto a sospendere l’autista, finito sotto commissione disciplinare, procedimento che rischia di costargli carissimo, considerando che potrebbe portare fino al licenziamento. Soprattutto se il test anti-droga già effettuato rivelerà quello che parecchi colleghi sospettano. E cioè che il tranviere fosse oltremodo turbato, forse preda degli stupefacenti, quando ha avuto la malaugurata idea di prolungare la corsa fino a casa, a fine turno e dopo avere fatto scendere i passeggeri, anziché rientrare normalmente nella rimessa e poi ripiegare su mezzi più convenzionali. Avrebbe dovuto sapere, del resto, se fosse stato lucido, che quasi tutti i bus della municipalizzata, ormai, sono tracciati h24 col Gps. Insomma, non si sfugge. Anzi. Proprio il navigatore satellitare dimostrerebbe che l’uomo avrebbe viaggiato a velocità folle, troppi chilometri in troppi pochi minuti per arrivare dal deposito al luogo in cui il bus dirottato è stato trovato dai passanti, la mattina dopo.

 

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