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Una bordata di fischi per l’Inte il Bologna vince 1-0 in gol Santander

La crisi dell’Inter non si ferma nemmeno con il Bologna. A San Siro vincono gli emiliani per 1-0 grazie al gol di Santander, che fa un bellissimo regalo a Sinisa Mihajlovic. Per il serbo non ci poteva essere un ritorno migliore sulla panchina degli emiliani. Ora la classifica sorride ai rossoblù: l’Empoli è a un punto e l’Udinese a due. Ma a fare notizia è il passo falso dei nerazzurri, ancora in difficoltà dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Sembra non esserci una cura per il secondo inverno pieno di insidie. Luciano Spalletti ha perso serenità. A inizio gara sia lui sia Perisic sono stati fischiati dagli oltre 50mila spettatori alla lettura delle formazioni. Contestazione che si è ripetuta a fine primo tempo, quando la squadra è rientrata negli spogliatoi, e al momento dell’uscita dal campo di Nainggolan. È un’Inter che sbaglia tanto, arranca e non riesce a rispondere colpo su colpo alle iniziative del Bologna. La squadra di Mihajlovic appare rinata rispetto alla breve era di Pippo Inzaghi. Dijks a sinistra gioca una gara sublime e in mezzo al campo Pulgar si fa sentire. Complici, però, i tanti errori in fase di impostazione dei nerazzurri, il Bologna va al tiro con Orsolini (8’) e Santander (28’), ma Handanovic respinge. Lo sloveno non può nulla al 32’, quando gli emiliani passano in vantaggio con un colpo di Santander su calcio d’angolo di Pulgar. Sbaglia de Vrij e già questo fa capire il momento negativo dell’Inter. Nella ripresa Spalletti corre ai ripari inserendo Lautaro Martinez per Candreva. Ma è proprio l’argentino a fallire, e non è la prima volta in questa stagione, il gol del pareggio mandando a lato un colpo di testa in piena area di rigore. Entra anche Joao Mario per un fischiatissimo Nainggolan, ma le cose non cambiano. Ci prova solo Ranocchia a 3’ dalla fine a impensierire Skorupski. Finisce 0-1 per il Bologna. Da registrare la protesta della Curva Nord, tornata a San Siro, nei confronti dell’Inter. In avvio di gara è stato intonato il coro «Noi non siamo napoletani», per poi scagliarsi contro la società per aver «tappezzato il Meazza, contro il Sassuolo, con striscioni Buu. Insomma, siamo al ridicolo». Infine, protestando anche per aver accettato la decisione del giudice sportivo sulla squalifica della Curva.

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Calcio

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