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Tra i cibi più ricchi di vitamina B3 ci sono le arachidi e il lievito di birra, possono diventare efficaci alleati della bellezza.

Pur non avendo un ruolo diretto nella cura della pelle, un incremento dell’assunzione della vitamina B3 attraverso gli alimenti ha un’azione curativa in caso di pelle secca, rughe precoci, fragilità capillare, acne e prurito. E si rivela particolarmente preziosa in inverno, quando il caldo secco degli ambienti riscaldati e gli sbalzi continua di temperatura mettono l’epidermide a dura prova.

Le arachidi proteggono la pelle grazie alla sinergia tra vitamina B3 e acidi grassi insaturi.  Possono essere consumate a colazione o come spuntino.  Una decina al giorno circa, nella versione non salata, sono una cura golosa cura, soprattutto durante la stagione fredda.

Il tradizionale lievito di birra, utilizzato da decenni dai dermatologi, ha una dimostrata capacità idratante perché la vitamina B3 interviene direttamente sul metabolismo della pelle. Va preferito vivo, in forma liquida, e assunto al mattino a digiuno, seguendo per le quantità le indicazioni riportate sulla confezione, perché la concentrazione può variare da un prodotto all’altro.

L’integrazione di vitamina B3 è consigliata per la sua azione antiprurito anche in caso di pelle problematica. Spesso viene infatti associata alle cure farmacologiche specifiche per la rosacea e la psoriasi.

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